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Un po di Storia

L'Italia investe nel sole per produrre energia elettrica meno di altri paesi nonostate il primo Decreto risalga al 28 luglio 2005.
Ora con il Nuovo Conto Energia le cose stanno cambiando...

Il Fotovoltaico In Italia

Il mercato fotovoltaico italiano, rimasto per molto tempo al palo rispetto ad altri Paesi (come Germania, Giappone, Stati Uniti e Spagna), sta oggi finalmente emergendo e si presenta come promettente e strategico per investitori e produttori direttamente coinvolti nel settore.

Grazie alla Delibera n. 90 del 19 febbraio 2007 L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS, in attuazione al Decreto 19 febbraio 2007 del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente, ai fini dell'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici, sono state definite le regole che hanno consentito l’avvio di un nuovo “Conto Energia”… il cui maggior successo è stato l’abbattimento del limite annuale precedentemente fissato a 85 MWp di potenza installabile, finalmente anche in Italia iniziano ad esserci condizioni più favorevoli per un importante sviluppo del mercato fotovoltaico, soprattutto perché non limitate al breve periodo.

Gli ostacoli di natura politica e burocratica sembrano essersi ridotti, aspetto che dovrebbe poter consentire una crescita più rapida del mercato, ma molto dipenderà dall’impegno degli attori principali del mercato, quali società elettriche, distributori, aziende, installatori, progettisti e gli stessi utenti.

Un po’ di storia e di dati sul fotovoltaico in Italia

2001 - i primi passi del fotovoltaico

Dopo le prime centrali fotovoltaiche della prima metà degli anni ’90, la diffusione di applicazioni solari (fatta eccezione per piccoli impianti isolati o stand-alone) è rimasta in stallo sino al marzo 2001. La svolta è stata determinata da “Programma nazionale 10.000 Tetti fotovoltaici”. Il programma gestito dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni, prevedendo contributi a fondo perduto per impianti residenziali di piccola taglia distribuiti e connessi in rete, ha permesso di installare 4,5 MWp nel 2003 portando le installazioni complessive a circa 26,5 MWp

2005 - per la prima volta si dà il via ad un decreto "D.M. 28 luglio 2005" che incentiva l'installazione di impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica aprendo la porta del solare oltre che al pubblico anche alle famiglie, ai condomini e ai privati che potranno installare impianti con procedure semplici ed agevoli.  Il decreto stabiliva, inoltre, una differenziazione tra le tipologie di impianti: piccoli (meno di 20kW), medi (tra 20-50 kW) e grandi (più di 50kW).
 
Con questo decreto, gli incentivi previsti vengono concessi in Conto Energia (e non più in conto capitale), arriverando cioè con l'energia prodotta il cui surplus può essere venduto alla rete elettrica a tariffe incentivanti. Questa era una delle novità del decreto che prevedeva incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 5 agosto 2005.

Per avere diritto all'incentivo l'impianto dovrà essere esercito e mantenuto da parte del proprietario o dal condominio che potrà poi vendere la produzione di energia in eccesso alla rete ad una tariffa incentivante pari a circa tre volte la tariffa media di fornitura dell'energia elettrica.

Questa prima fase del Conto Energia “vecchio Conto Energia 2005” è stata caratterizzata principalmente da due gravi limiti: una potenza massima ammissibile all’incentivazione di 85 MWp/anno e un’eccessiva burocratizzazione, che ha anche prodotto situazioni di speculazione specialmente per gli impianti di grande taglia.

Nonostante ciò, i risultati ottenuti sono significativi del grande interesse delle aziende e dei cittadini verso questo nuovo mercato, tanto che le domande ricevute sono state nettamente superiori alle aspettative e, soprattutto, alla potenza massima incentivabile.

Al 2 ottobre con il vecchio Conto Energia (DM 28/07/2005 e DM 06/02/2006) sono stati messi in esercizio 4.923 impianti per una potenza di 109,564 MWp.

Come procede ora la messa in esercizio degli impianti incentivati dal "Conto Energia”

Il fotovoltaico in Italia sta registrando una diffusione notevole. All'8 luglio 2008 la situazione era la seguente:

Fotovoltaico installato in Italia MWp Numero impianti
VECCHIO Conto Energia - Sistemi FV in esercizio (all'08/07/2008 100,127 4.807
NUOVO Conto Energia - Sistemi FV in esercizio (all'08/07/2008) 71,814 10.435

Con il nuovo Decreto 19 febbraio 2007 il fotovoltaico in Italia ha ripreso la sua corsa grazie al "nuovo CONTO ENERGIA che avrà validità fino a tutto il 2010" approvato dalla Conferenza Unificata e siglato dal Ministro del Sviluppo Economico e dal Ministro dell’Ambiente.
Con le nuove disposizioni, riviste e aggiornate rispetto ai vecchi decreti (del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006), si intende procedere ad una semplificazione del meccanismo d’incentivazione, sia riducendo gli aspetti burocratici (diventa così sufficiente realizzare l’impianto per richiedere la tariffa incentivante al GSE), sia abbattendo il tetto massimo di potenza installabile.

La crescita del mercato fotovoltaico è stata negli ultimi tempi molto forte, basti pensare che solo nei primi 6 mesi del 2007 la potenza fotovoltaica installata è stata pari a 19 MWp con 1.773 impianti, dato positivo considerando che va ben oltre quanto installato in tutto il 2006. Ma da allora sono stati fatti altri passi avanti.
Durante tutto il 2007 infatti, il fotovoltaico in Italia è arrivato a far registrare una crescita record del 300% e siamo ancora all'inizio poiché le potenzialità del mercato italiano non sono state ancora pienamente sviluppate.

Il nuovo Conto Energia, atteso fin dalla precoce chiusura del precedente meccanismo incentivante (marzo 2006), ha rappresentato una svolta storica per lo sviluppo del settore del solare in Italia. Grazie ad esso, produrre energia elettrica con i sistemi fotovoltaici è diventato un ottimo investimento, così come succede da anni soprattutto in Germania.

(*) E dopo il 2010... quali incentivi...?

Che gli incentivi dello Stato italiano per la produzione di energia fotovoltaica siano i migliori del mondo è risaputo, come è altrettanto risaputo che al raggiungimento della fatidica soglia dei 1200Mw di potenza installata decadrà l’attuale Conto energia.

Forse non sono in molti a sapere che gli incentivi statali destinati a finanziare l’energia prodotta da fonti rinnovabili derivano dalla componente A3 delle fatture energetiche pagate dai cittadini italiani. Attualmente la componente A3 arriva al 7,5%, ma è destinata ad aumentare per rispettare gli obiettivi presi a livello europeo. Tuttavia, è l’Europa stessa che propone di tagliare considerevolmente gli incentivi italiani per la diffusione del fotovoltaico. La Spagna ha già azzerato le sue sovvenzioni causando un dissesto del mercato interno, la Germania sembra orientata a seguire identico percorso.
E l’Italia?
Sicuramente la futura versione del Conto Energia, che dovrebbe entrare in vigore dopo il 2010, cercherà di contenere i costi.

Una proposta presentata da Confindustria Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), propone una riduzione morbida delle tariffe incentivanti: per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 Mw ad almeno 7mila Mw, nonché di riformulare la suddivisione per classi di potenza (dalle attuali 3 a 5). Il taglio dell’incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale.

A tal proposito Gert Gremes, presidente di Gifi, ha dichiarato: «L’Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell’energia e la dipendenza dall’estero».

Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l’Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l’installazione di 15.000 Mw di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.

Rimane comunque valido l’obiettivo della grid parity. Secondo Richard Paul Ingmar Wilheim, responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power, «il fotovoltaico sarà in grado di raggiungere la grid parity entro tre-cinque anni. A quel punto si aprirà un grande potenziale di sviluppo per il solare nel settore residenziale».

(*) FONTE: Il Sole 24Ore

Resta l’obiettivo limite di raggiungere i 3.000 MWp di potenza fotovoltaica installata entro il 2016.

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